«C’è una scena del film che spiega tutto. Mio fratello che litiga con mio padre, io lo rincorro per calmarlo e lui mi porta, passo dopo passo, fino alla casa di Tano Badalamenti. La distanza è appunto di soli cento passi. Eppure, mi dice Peppino nel film, quei pochi metri separano due mondi opposti: quello delle persone oneste, dei lavoratori, e l’altro degli assassini e dei prevaricatori. Ecco, questa può essere la metafora della storia di mio fratello: si può vivere nello stesso microcosmo, addirittura sotto lo stesso tetto, come avveniva tra Peppino e mio padre, ed essere distanti anni luce. Nello stesso tempo, lo spazio di soli cento passi ti fa capire quanto sia labile il confine della scelta tra il bene e il male».
Giovanni Impastato
Peppino quello che hai fatto
è qualcosa di straordinario,
qualcuno lo chiama coraggio
altri la chiamana follia
io lo chiamo amore
per la dignità e i diritti
dell'uomo.
Di questo folle coraggio
ne abbiamo ogni giorno
un estremo bisogno
ed è quella forza
che ci spinge
ogni giorno
a rifiutare
la "puzza del compromesso morale"..
Grazie
è qualcosa di straordinario,
qualcuno lo chiama coraggio
altri la chiamana follia
io lo chiamo amore
per la dignità e i diritti
dell'uomo.
Di questo folle coraggio
ne abbiamo ogni giorno
un estremo bisogno
ed è quella forza
che ci spinge
ogni giorno
a rifiutare
la "puzza del compromesso morale"..
Grazie
Marco Del Pezzo


0 commenti:
Posta un commento